Il progetto A35 Bre.Be.Mi

Opere principali

Dal punto di vista progettuale e realizzativo uno dei punti più critici ha riguardato l’attraversamento dei 3 principali fiumi che Brebemi ha trovato lungo il suo percorso: l’Oglio, il Serio e l’Adda.

Lo studio della soluzione tecnica per il loro attraversamento è stato complesso ed ha richiesto molteplici affinamenti progettuali nati come conseguenza dei numerosi confronti con gli enti competenti; in particolar modo per la progettazione e la realizzazione di questi attraversamenti si sono dovute rispettare le seguenti condizioni:

  • ottenere una “linea il più snella possibile, per minimizzare l’impatto sull’ambiente circostante;
  • superare gli alvei incisi dei fiumi Oglio e Adda con campata unica speciale da 90 m, senza posizionare pile in alveo;
  • utilizzare una distanza tra le pile di appoggio diradata e modulare rispetto a quella utilizzata per i
  • Al fine di rispettare le condizioni richieste, e nel contempo cercare di minimizzare sia i costi che l’impatto sull’ambiente circostante, si è prevista la realizzazione di ponti a travata continua a conci prefabbricati, assemblati mediante la solidarizzazione di singole stampelle realizzate con conci prefabbricati in cemento armato e avanzamento simmetrico a sbalzo rispetto al testa pila.

Per minimizzare l’impatto sul territorio e contenere i costi, ottimizzando il sistema di cantierizzazione, sono stati installati due cantieri di prefabbricazione dei conci in prossimità dei due viadotti più estesi ed in corrispondenza di due dei cantieri base, uno a Fara Olivana, per la fabbricazione dei conci dei viadotti Oglio e Serio e l’altro a Cassano d’Adda per la fabbricazione dei conci del viadotto Adda.

Architettura ed inserimento ambientale

Qualità architettonica

Calare un progetto nel territorio non significa solamente pensare all’inserimento dell’infrastruttura nel contesto paesaggistico, territoriale ed ambientale ma anche curarne la qualità architettonica delle singole opere d’arte. Esse devono porre in evidenza il ruolo del corridoio infrastrutturale quale elemento di riqualificazione del territorio e, inserendosi in un contesto molto diversificato, devono presentare caratteristiche architettoniche unitarie. Tutte le opere che l’utente incontra sul suo percorso devono essere riconducibili a tipologie omogenee (tipo di struttura, materiali, colorazioni o trattamenti superficiali), e, per alcuni elementi architettonici ricorrenti, quali ad esempio le pile, devono adottarsi soluzioni unitarie per tutte le opere.

Per quanto riguarda le opere d’arte che più si ripetono lungo l’autostrada, ossia i cavalcavia di attraversamento dell’autostrada e della linea ferroviaria AV/AC, sono state studiate nuove soluzioni per rendere la struttura più snella e trasparente per l’utente dell’autostrada e per chi vive l’opera dal territorio, partendo dall’idea di un arco con le estremità “appoggiate” a terra e sorretto da pile intermedie composte da “lame” in calcestruzzo strette e lunghe con le estremità arrotondate.

Tutte le strutture degli impalcati sono colorate di verde. La scelta del colore non è casuale ma è legata all’osservazione del contesto per lo più agricolo che ospita l’infrastruttura, al rapporto con gli altri materiali utilizzati per la costruzione e alla volontà di non aumentarne la percezione quanto piuttosto di abbassare la soglia di attenzione provocata dalla loro presenza, attraverso un colore tranquillizzante.

Sviluppi futuri

Attualmente sono in corso i lavori per la realizzazione dell’interconnessione diretta tra A35-Brebemi e l’autostrada A4 in prossimità di Brescia, la cui conclusione è prevista entro il 2017.

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