Il Progetto A36 Pedemontana

Opere principali

Autostrada Pedemontana non è solo un’autostrada, ma un sistema viabilistico composto da 87 km di tracciato, di cui 67 km in autostrada, 20 km in tangenziali e 70 km di viabilità locale, il cui scopo e di contribuire a risolvere la storica congestione di molte direttrici provinciali che oggi attraversano i centri abitati con grande danno per ambiente e sicurezza.

Dei 67 km di autostrada, poco meno di 20, da Meda a Vimercate, saranno a tre corsie per senso di marcia, mentre i restanti tratti (da Busto Arsizio fino a Meda, da Vimercate alla A4, oltre alle tangenziali di Como e Varese), sono a due corsie per senso di marcia.

Ma Pedemontana Lombarda si differenzia dalle autostrade esistenti soprattutto per come attraverserà il territorio. Per minimizzarne l’impatto ambientale e per la difficoltà di attraversare una delle aree più edificate d’Europa, correrà infatti per quasi i tre quarti degli 87 chilometri previsti sotto il livello della campagna, in trincea e galleria naturale o artificiale.

In particolare, Pedemontana corre “scavata” in galleria naturale per circa 12 km (il 14% del tracciato), realizzata utilizzando sia una metodologia classica di scavo che mediante utilizzo di esplosivi.

Altri 13 km (15% del tracciato) verranno realizzati in galleria artificiale. In queste tratte si scaverà prima a cielo aperto e quindi si chiuderà la “scatola” con una soletta in cemento armato o prefabbricato, sopra la quale verrà ricollocato terreno vegetale.

Ulteriori 36 km (41% del tracciato), Pedemontana li farà in trincea a cielo aperto, correndo tra i 6 e 9 metri sotto il livello del suolo, consentendo la conformazione che meglio coniuga la minimizzazione dell’impatto ambientale con la sicurezza della circolazione.

Infine, Pedemontana Lombarda attraverserà 5 importanti fiumi lombardi: l’Olona, il Seveso, il Lambro, l’Adda ed il Brembo, mediante la costruzione di ponti e viadotti che complessivamente si estenderanno per circa 6 km. Di questi, i due attraversamenti principali, Olona e Adda, avverranno a mezza costa per ridurne la lunghezza e diminuirne l’impatto. Nonostante ciò, il ponte sull’Adda sarà comunque lungo poco meno di un chilometro ed essendo destinato a divenire parte del paesaggio, come nel caso del ponte sul Lambro, la proposta progettuale è stata particolarmente curata.

 

 

 

 

 

 

Inserimento ambientale

Le mitigazioni ambientali sono costituite da diversi interventi e soluzioni tecniche, prevalentemente adiacenti al tracciato autostradale e di scala locale, utili a “limitare” l’impatto visuale e acustico dell’opera sul territorio.

Invece che realizzare, come avviene solitamente, micro-interventi puntuali con impatto territoriale minimo, Autostrada Pedemontana Lombarda ha preferito privilegiare azioni diffuse, mirate alla costruzione di nuovi paesaggi. Non una semplice schermatura del tracciato stradale, ma una duplice occasione per rafforzare il sistema dei corridoi ecologici, riqualificando i varchi occupati, e riqualificare territori di frangia connotati da perdita di qualità paesaggistica.

Le mitigazioni creeranno un’ampia striscia verde, di estensione variabile, percepibile non solo dagli utenti dell’autostrada, ma pubblicamente ed ecologicamente fruibile.

 

 

 

 

Nella scelta e nel dimensionamento degli interventi sono stati considerati:

  1. Il ruolo di filtro degli inquinanti atmosferici, che ha portato alla selezione di particolari essenze vegetali ad elevata capacità di assorbimento della CO2 e contenimento della dispersione delle polveri, abbinate all’eventuale formazione di terrapieni;
  2. La schermatura degli effetti acustici, ottenuta con la creazione, attraverso rimodellamenti morfologici, di dune anti-rumore associate ad ampie fasce boscate;
  3. La creazione di fasce ed aree verdi di connettività, laddove il tracciato attraversa le aree agricole;
  4. La ricucitura della rete ecologica nei punti in cui l’opera interseca elementi della rete stessa, come fiumi, corsi d’acqua naturali e artificiali, aree naturali, varchi;
  5. Il mascheramento dei manufatti e delle opere che presentano elementi intrusivi nella percezione e fruizione del paesaggio con particolare attenzione alle richieste dei Comuni interessati.

I numeri delle mitigazioni:

  • 50 milioni di eurocosto totale di realizzazione delle opere di mitigazione ambientale
  • 320 ettarisuperficie di territorio interessata dalle opere di mitigazione ambientale, di cui:
    • 73 ettari di aree boscate;
    • 46 ettari di prati arborati;
    • 105 ettari di fasce arboreo-arbustive;
    • 68 ettari di aree boscate da riqualificare.
    • 36 km di barriere acustiche

Complessivamente, i 150 milioni di euro stanziati per gli interventi di mitigazione (50 milioni) e compensazione ambientale (100 milioni) finanzieranno la realizzazione di un disegno articolato, di dimensioni regionali, costruito a partire dalle progettualità locali: un grande “parco per la città infinita” che si estende a nord di Milano nascerà dalla ricostituzione, valorizzazione e connessione in direzione est-ovest dei paesaggi attraversati dall’autostrada. Integrando l’elevata qualità architettonica dell’infrastruttura con gli interventi di mitigazione e compensazione ambientale, Pedemontana Lombarda realizzerà il più esteso progetto ambientale (quasi 700 ettari di superficie, equivalenti alla superficie interessata dall’infrastruttura) mai sviluppato in Italia.

Tre i tipi di intervento di compensazione ambientale previsti (per una superficie totale di 374 ettari):

  • una Greenway, percorso ciclabile e pedonale di grandi dimensioni, che si estende per 90 km dalla provincia di Varese a quella di Bergamo e si collega e si inserisce, rafforzandoli, nei sistemi della ciclabilità provinciale;
  • progetti locali di riqualificazione ambientale, che interessano 44 Comuni: interventi situati nei parchi e nei comuni attraversati dalla strada, oppure collocati in aree di particolare valore ambientale, che rafforzano i sistemi ambientali nord-sud e supportano il disegno di corridoio est-ovest della Greenway;
  • “misure compensative”, ovvero fondi messi a disposizione di 34 Comuni per realizzare ulteriori interventi di riqualificazione ambientale.

Sviluppi futuri

Mancano ancora 57 km al completamento dell’opera. La progettazione esecutiva delle rimanenti tratte B2-C-D sta volgendo al termine.

Sono attualmente in corso le attività per il reperimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione delle sopraddette tratte.

L’entrata in esercizio è prevista per tratte funzionali successive, con il completamento dell’itinerario entro il 2022.

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