Il Progetto A58 Teem

Opere principali

A58 – TEEM collega in modo diretto l’Autostrada A4 Torino-Trieste con l’Autostrada A1 Milano-Bologna, per uno sviluppo complessivo del tracciato di 32 chilometri, con piattaforma a tre corsie per senso di marcia, più corsia di emergenza, collegando le principali direttrici radiali a est di Milano TEEM 32 km: – 1,5 chilometri in Provincia di Monza e Brianza – 23,8 chilometri in Provincia di Milano – 7,2 chilometri in Provincia di Lodi TEEM interconnessa con

  • il sistema autostradale: – A4 Torino-Trieste – A35 BreBeMi – A1 Milano-Bologna
  • la rete stradale ordinaria: – SP13 “Cerca”, tramite lo svincolo di Pessano con Bornago – exSS11 “Padana Superiore”, tramite lo svincolo di Gessate – SP103 “Cassanese”, tramite lo svincolo di Pozzuolo Martesana – SP14 “Rivoltana”, tramite lo svincolo di Liscate – SP415 “Paullese”, tramite lo svincolo di Paullo – SS9 “Emilia”, tramite lo svincolo di Vizzolo Predabissi

La TEEM si sviluppa prevalentemente in trincea (7,1 chilometri) e a piano campagna o rilevato basso (20 chilometri), mentre sono previste importanti opere d’arte (1 chilometro di gallerie artificiali e 2,1 chilometri di viadotti) per risolvere le interferenze con ambiti territoriali di particolare valenza o con le altre reti infrastrutturali presenti nell’area. Di particolare pregio il sistema dei “Viadotti Lambro”, imponenti opere d’arte di 2 chilometri, alte fino a 26 metri e con particolari pile “a forcella” di ampiezza fino a 100 m, atte a scavalcare due linee ferroviarie (Milano-Bologna storica e Alta Velocità), il fiume Lambro e l’Autostrada Milano-Bologna. Sono stati infine realizzati 19 interventi principali sulla rete viabilistica secondaria, per un totale di 38 chilometri di nuove strade e 15 chilometri di riqualifica di strade esistenti, oltre a 30 chilometri di nuove piste ciclopedonali per dare un decisivo impulso alla cosiddetta «mobilità dolce».

Architettura ed inserimento ambientale

La realizzazione della A58-TEEM è stata accompagnata dalla messa in atto di numerosi interventi di mitigazione e compensazione mirati a far convivere, il più armoniosamente possibile, l’infrastruttura con il contesto territoriale-ambientale.

Superato il concetto di mero mascheramento dell’opera mediante la piantumazione di essenze di varie tipologie, centrale è stato l’obiettivo di cogliere l’occasione della costruzione del collegamento autostradale per valorizzare alcune peculiarità dell’area interessata dall’intervento.

Il punto di partenza per la definizione delle opere di mitigazione e compensazione è stato quindi un approfondito studio del territorio e delle sue valenze naturalistiche, paesaggistiche ed ambientali sulla base del quale, il gruppo di lavoro istituito con il Ministero dell’Ambiente quello dei Beni Culturali e la Regione Lombardia, ha potuto identificare la strategia complessiva da mettere in atto e quindi i contenuti di dettaglio degli interventi.

Ne è scaturito un disegno complessivo che ha portato alla realizzazione di circa 91 ettari di opere a verde lungo l’asse autostradale, 29 ettari di opere a verde lungo le strade connesse, 20.000 mq di barriere e dune fonoassorbenti, 8 Progetti Speciali Ambientali estesi su una superficie complessiva di circa 49 ettari e 22 km di piste ciclabili.

I Progetti Speciali Ambientali rappresentano indubbiamente il cuore del sistema delle mitigazioni e compensazioni ambientali della TEEM:

  • Progetto Speciale Ambientale n. 1 “MOLGORA-VILLORESI”. La dismissione dell’attuale tratto della Strada Provinciale 13 Monza-Melzo tra Caponago e Pessano con Bornago ha determinato la possibilità di aumentare le superfici arborate a protezione del torrente Molgora mediante la forestazione di aree del vecchio sedime stradale e di aree limitrofe all’asta stessa.
  • Progetto Speciale Ambientale n. 2 “MARTESANA”. L’intervento ha comportato l’arretramento della strada Padana Superiore di circa 20 metri. L’area liberata dalla viabilità ha permesso la riqualificazione paesaggistica del fronte sulla Martesana. Sono state inserite dune antirumore per proteggere il percorso ciclopedonale creato, filari arborei paralleli all’asta fluviale e fasce arbustive per una lunghezza complessiva di 1,1 Km.
  • Progetto Speciale Ambientale n. 3 “MUZZA SAN BIAGIO DI ROSSATE”. E’ uno dei più importanti interventi realizzati nell’ambito della costruzione di A58-TEEM. Esso si sviluppi in un ampio territorio dominato dalla presenza di numerosi fontanili e canali, parchi di importanza regionale, nonché da una serie di importanti edifici di interesse storico e architettonico, tra i quali appunto, la chiesa bramantesca di San Biagio di Rossate. Gli obiettivi principali del progetto sono stati: il restauro conservativo della chiesa di San Biagio di Rossate, la realizzazione di opere di rinaturalizzazione forestale e sentieristica per il sito Fontanile Rile di Settala, interventi di naturalizzazione lungo l’asse di A58-TEEM, la realizzazione di una rete di percorsi ciclopedonali in connessione ai tracciati esistenti lungo il bosco e li lanca di Comazzo.
  • Progetto Speciale Ambientale n. 4 “CAVO MAROCCO COLOGNO”. Il progetto n°4 lambisce due aree distinte che perseguono obiettivi differenti. Nell’area parallela al Cavo Marocco, tra le Cascine Virolo e Belpensiero, lo spostamento dell’asse autostradale rispetto al progetto preliminare ha consentito la salvaguardia di un lungo tratto dell’attuale alveo del cavo attraverso la realizzazione di un sistema di fasce di protezione tra il bordo autostradale e le formazioni vegetali di ripa esistenti. Per la seconda area sovrastante alla galleria artificiale Cologno di Casalmaiocco l’obbiettivo è stato quello di riconnettere il Villaggio Ambrosiano di Dresano alla località Cologno mediante la realizzazione di un parco di frangia urbana.
  • Progetto Speciale Ambientale n. 5 “LAMBRO-ROCCA BRIVIO”. L’intervento interessa principalmente la zona a nord del centro abitato di Melegnano nel punto in cui la via Emilia incontra il Comune. L’obiettivo era quello di potenziare le fasce boschive a protezione dei due corsi d’acqua presenti e, ugualmente, di implementare la parte arbustiva per mitigare l’impatto fra il centro abitato e l’infrastruttura connessa di nuova realizzazione. Nel tratto in cui si esaurisce la cintura Metropolitana del Comune di Milano e il Cavo Redefossi confluisce nel Cavo Vettabbia, poco più a sud del Lambro è stata affrontata la riqualificazione dei percorsi ciclopedonali tra Rocca Brivio, Melegnano Nord e il Quartiere Sarmazzano.
  • Progetto Speciale Ambientale n. 6 “Lambro-Melegnano», Si sviluppa in un’area a destinazione originariamente agricola ma già intaccata dalla presenza dell’ex discarica di Vizzolo Predabissi e di grandi infrastrutture viarie e ferroviarie preesistenti. Il Fiume Lambro e le sue anse con le relative fasce ripariali rappresentano l’elemento cardine lungo cui si sviluppa l’intero intervento, caratterizzato da un lato dalla creazione di nuove aree naturalistiche, con la piantumazione di circa 13 ettari di alberi e arbusti nella zona a est dell’ex discarica di Vizzolo Predabissi e dall’altro dalla costruzione di oltre sei chilometri di percorsi ciclopedonali raccordati al sistema viabilistico locale.

  • Progetto Speciale Ambientale n. 7 “MUZZA-VILLAMBRERA”. Il filo conduttore di quest’intervento è rappresentato dalle acque. Il progetto risulta, inoltre, valorizzato dalla realizzazione di un itinerario ciclopedonale che permette il collegamento di diversi punti di interesse naturalistico e fruitivo compresi nei territori dei Comuni di Paullo e Zelo Buon Persico. Il nuovo sistema di mobilità dolce permette, partendo dal centro di Paullo, di raggiungere Cascina Villambrera, le oasi naturali in aree umide lungo la Muzza, il lago della centrale idroelettrica tra Zelo Buon Persico e Muzzano, la Villa Pompeiana. dove sono localizzati gli accessi al Sito di Importanza Comunitaria “Oasi Bosco del Mortone”, al SIC “Oasi Garzaia del Mortone” e a una porzione del Parco Adda Sud.
  • Progetto Speciale Ambientale n. 8 “ALTO MARTESANA”. L’intervento attuato in quest’area consiste nella piantumazione di grandi alberi per un’estensione di circa due ettari allo scopo di tamponare la lunga porzione che corre tra la lottizzazione commerciale, a sud dello svincolo di Pozzuolo Martesana sulla Strada “Cassanese”, e il tratto di A58-TEEM che insiste su quest’area.

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